Foto di Manuela Fabbri
sabato 7 novembre 2015
Ciao Adele
La cerimonia funebre si è svolta il 7-11-2015 alle ore 15 presso la Chiesa Rettoria San Salvatore in Onda.
Maggiori informazioni a questo articolo di Repubblica.
martedì 12 novembre 2013
"In viaggio con la Zia" alla libreria N'Importe Quoi!
Venerdì 15 novembre alle ore 19:00
Adele Cambria presenta il suo libro
"In viaggio con la Zia"
alla libreria N'Importe Quoi! di Roma
mercoledì 11 settembre 2013
"In viaggio con la Zia" -presentazione del libro a Ricadi (VV)-
Sabato 14 settembre 2013
ore 17.00, Ricadi (VV)
località "Il Faro"
Intervengono:
Pino Giuliano
Piero Sansonetti
Francesca Viscone
Lorenzo Santoro
e l'autice ADELE CAMBRIA
Pino Giuliano
Piero Sansonetti
Francesca Viscone
Lorenzo Santoro
e l'autice ADELE CAMBRIA
mercoledì 13 marzo 2013
In viaggio con la Zia - presentazione libreria Rinascita -
il nuovo libro di
Adele Cambria
"In viaggio con la zia"
intervengono
Barbara Balzerani, Maria Rosa Cutrufelli, Filippo La Porta
letture a cura di
Marilù Prati
venerdì 22 marzo 2013 ore 18.00
Libreria Rinascita
Viale Agosta, 36 -Roma-
martedì 20 novembre 2012
Nuovo libro di Adele Cambria
il nuovo libro di
Adele Cambria
"In viaggio con la zia"
presenta
Dacia Maraini e Filippo La Porta
8 dicembre 2012 ore 13.00
Fiera Più libri più liberi
Palazzo dei Congressi (Eur)
-Sala Turchese-
giovedì 15 novembre 2012
Adele Cambria a OTTOBREinPOESIA 2012
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| Adele e Leonardo Omar Onida; foto Marco Cinque |
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| Adele e Leonardo Omar Onida; foto Stefania Battistella |
Istanbul. Il doppio viaggio
Adele Cambria
Istanbul. Il doppio viaggio -donzelli editore-
2012, pp. VI-234,€ 17,00
ISBN: 9788860367136
link sul sito dell'editore
mercoledì 1 febbraio 2012
domenica 26 settembre 2010
Adele e il puzzle della memoria-Il Fatto Quotidiano 25/9/2010
Articolo di Furio Colombo
"Mi é venuto in mente, leggendo il nuovo libro di Adele Cambria, lo splendido titolo di Volponi, "Memoriale", che vuol dire memoria collettiva,percorso di qualcuno che non si dà pace perché deve trovare qualcosa. E quella ricerca si fa così intensa- a momenti affannosa, mai interrotta- che ogni incontro diventa confronto, e dà luogo a un legame o a una disputa ma non può fermarsi perché vede altro, trova altro,ricorda altro.
Adele Cambria, nel suo "Nove dimissioni e mezzo", evoca e ricorda. Come nelle buone conversazioni borghesi sembra casuale l'apparizione di Sartre tra le pagine. lo sporgersi tra la folla delle persone ricordate, di Pasolini o Moravia o Pannunzio. Però lo schema é rigoroso. Ma lo é,appunto,come nel "Memoriale" di Volponi. La connessione e la ricostruzione dei fatti é nitida e implacabile, come se ci fossero lì davanti le pezze d'appoggio. Raccontare diventa necessità. Eppure niente spegne la grazia della conversazione, che conosce divagazioni e soste, ma solo al modo con cui i buoni attori sanno dosare la voce. E la abbassano nei momenti intensi. Qui può essere la prima notte della guerra in Iraq o lo scontro tra festa e rivoluzione in una sera degli anni Sessanta.....E il fatto che la lettura scorra via come un pattinaggio non dia l'illusione dickensiana della donna bambina....Non so dire se questa sia una autobiografia. Piuttosto é un murale, alla Orozco, alla Diego Rivera...Infatti questa è una vicenda collettiva. Ecco perchè l'autrice non entra mai davvero in scena. C'è già mentre comincia la storia....Lei c'é ma si mette accanto..."
Ecco,questa lettura che,a sorpresa, Furio Colombo fa del mio libro, vale la pena di averla nel testo integrale.(E credo sia possibile chiedendo una copia del 25 settembre per email a :segreteria@ilfattoquotidiano.it)
In quanto a me, gli sono specialmente grata perché, come gli ho scritto poco fa, ero disposta ad accogliere-o forse la parola giusta sarebbe "rassegnata" -a subire l'accusa di "narcisismo", non appena il libro fosse stato pubblicato e letto...Furio da questa accusa mi ha, autorevolmente, sollevato ,osservando:"Lei c'è, ma si mette accanto.Persino quando il suo esserci cambiava i fatti."
Lo so che quello che sto facendo, cioè mettere su Facebook un testo così lusinghiero per me, é certamente una scelta "narcisa".Ma é Furio-che mi conosce da decenni anche se "da lontano"-a ribadire,come avete letto, che, nelle pagine di 'Nove dimissioni e mezzo', "niente spegne la grazia della conversazione..."






